Energia dai rifiuti, il tour Assoambiente per superare i pregiudizi

di Redazione Ricicla.tv 04/04/2025

Visite guidate al termovalorizzatore di Pozzilli, seconda tappa della campagna Assoambiente ‘Impianti Aperti on the Road‘. Porte aperte all’impianto che trasforma i rifiuti non riciclabili in energia elettrica per 84 mila famiglie


Nella piana di Venafro, in Molise, i rifiuti non riciclabili destinati un tempo a finire in discarica oggi sostituiscono combustibili fossili come gas e carbone nella produzione di energia elettrica, rispondendo a un fabbisogno pari a quello di circa 84 mila famiglie. Tanti sono i kWh erogati dall’impianto di recupero energetico di Pozzili, gestito da Herambiente, che nei giorni scorsi ha accolto decine di cittadini molisani in visita nell’ambito del tour ‘Impianti Aperti on the Road’ di Assoambiente, dando loro la possibilità di conoscere da vicino il ciclo di trattamento, dalla generazione elettrica all’abbattimento fumi.

“Un’ulteriore attestazione del servizio reso al territorio dall’impianto – spiega Andrea Ramonda, amministratore delegato Herambiente – che assicura i più alti standard di efficienza energetica e protezione ambientale. Questa iniziativa, che si aggiunge all’ordinaria attività Herambiente di apertura dell’impianto ai cittadini, sarà un’ulteriore, preziosa, occasione di confronto e dialogo con tutti i nostri stakeholder”.

L’impianto è capace ogni anno di convertire in elettricità fino a 93 mila 500 tonnellate di CSS, il combustibile solido derivato da scarti che, pur non trovando spazio nelle filiere del riciclo, restano una risorsa preziosa dalla quale recuperare energia. Tanto più preziosa in un paese come l’Italia, che di energia ha una fame costante. “Impianti come quello di Pozzilli consentono di trasformare in calore ed energia i rifiuti non riutilizzabili in altro modo: il percorso iniziato con la raccolta differenziata si conclude quindi rendendo il rifiuto non riciclabile non più un costo per la società ma, al contrario, una risorsa valorizzata in tutte le sue potenzialità”, ha affermato nel suo intervento Chiara Leboffe di Assoambiente. 

Oltre a rappresentare un’alternativa alla discarica, in linea con le direttive europee sull’economia circolare, gli inceneritori contribuiscono al bilancio energetico nazionale, trasformando i rifiuti in elettricità e calore ‘a km zero’ e riducendo la necessità di acquistare fonti fossili dall’estero. Circa 17 mila le tonnellate di petrolio equivalente risparmiate ogni anno grazie all’azione dell’impianto di Pozzilli. Benefici economici, oltre che ambientali, messi in ombra da pregiudizi e ostilità a ogni altezza dello Stivale. “Per raggiungere una reale economia circolare nel nostro Paese – ha detto Leboffe – va colmata la allarmante e diffusa carenza impiantistica, alimentata spesso da pregiudizi e assenza di visione strategica, che scoraggia investimenti e frena lo sviluppo industriale del settore della gestione rifiuti”.

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