Trasformare gli impianti di depurazione in autentiche fabbriche dei materiali, capaci di recuperare dalle acque fognarie elementi preziosi come cellulosa, fosforo e biopolimeri. Questo l’obiettivo del progetto Smart-Plant, finanziato dalla Commissione europea nell’ambito del programma Horizon 2020, e promosso dall’Università Politecnica delle Marche, dall’Università di Verona e da Alto Trevigiano Servizi, che insieme hanno trasformato il depuratore di Carbonera, a due passi da Treviso, in un laboratorio dove il trattamento delle acque reflue sposa i principi dell’economia circolare.